Mimosa polycarpa var. spegazzinii Burkart

(Fabaceae, Mimosoideae)

La pianta è originaria dell'Argentina, Bolivia, Brasile e Paraguay e la sottospecie è stata nominata in ricordo del botanico italo-argentino Carlo Luigi Spegazzini (1858-1926), insigne micologo e studioso di piante succulente sudamericane.

Questo arbusto sudamericano, alto oltre i 3 metri, presenta fusti ricoperti di setole e spine poste anche sotto il picciolo.

Le foglie, bipennate, sono lunghe 6 cm circa e sono fornite di una trentina di foglioline di appena un centimetro.

Le infiorescenze sono dei capolini, globosi , di colore tipicamente rosa.

I frutti, piccoli baccelli piatti, contengono 2-4 semi e si presentano con margini ciliati e di colore brunastro.

La caratteristica principale di questo arbusto sudamericano è la sua straordinaria "sensibilità". Come la specie posta al lato, Mimosa sensitiva L., specie rampicante procombente sempreverde lunga circa 2 metri e originaria dell'America tropicale, reagisce in tempo reale alle sollecitazioni tattili, del vento o del fuoco. La principale ragione è la difesa dagli insetti fitofagi che arrivati sulla foglia, una volta richiusasi e piegato il picciolo verso il basso, scivolano inevitabilmente cadendo al suolo. Stessa situazione si profila con una sollecitazione legata al vento; in questo caso la pianta evita la defogliazione da strappo dei lembi fogliari.

Queste due particolari specie mettono con evidenza in crisi il principio e luogo comune che le piante siano esseri viventi privi di movimento, scuotendo la concezione aristotelica che le inquadra appena un gradino sopra le pietre. Dopo pochi minuti, a pericolo cessato, la foglia ritorna alla sua posizione originaria. Il termine botanico di questa peculiarità, comune anche ad alcune piante insettivore, è "Sismonastia".

Nome comune | mimosa sensitiva

 

Descrizione | È una pianta perenne con fusto che tende ad uno sviluppo sempre più legnoso con l'avanzare dell'età della pianta. Costituisce piccoli arbusti che possono raggiungere anche 1 metro di altezza. I fiori sono attinomorfi, con corolla composta da 4 o 5 petali, piccoli e ridotti, e con numerosi stami allungati, che formano un'infiorescenza di colore rosa, del diametro di circa un centimetro, con un caratteristico aspetto piumoso. Il frutto è un baccello irsuto lungo circa 2 cm, che contiene da 2 a 4 semi tondeggianti del diametro di circa 2 mm, di colore brunastro.

 

Origine | America centrale, Sud America settentrionale e Caraibi

 

Habitat ed esigenze colturali | È un arbusto relativamente rustico, che si adatta a diverse condizioni di suolo, ma piuttosto esigente in fatto di temperatura Non tollera le temperature molto basse, soprattutto il gelo, e cresce in maniera ottimale a temperature superiori a 20 gradi centigradi.

 

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